L’ORATORIO DEL SS.MO CROCIFISSO. Manierismo e Musica a Roma alla fine del ‘500. Domenica 8 Febbraio, ore 10.45. APERTURA SU RICHIESTA

oratorio 2A pochi passi da Fontana di Trevi sorge un piccolo, straordinario scrigno di arte e storia, tenuto solitamente al di fuori dei più comuni itinerari turistici: l’Oratorio del SS.mo Crocifisso. L’ Oratorio a navata unica fu costruito fra il 1562 e il 1568 da Giacomo della Porta grazie alle sovvenzioni dei Cardinali Ranuccio e Alessandro Farnese per ospitare le riunioni della Confraternita del SS. Crocifisso. Al suo interno si conserva uno dei cicli di pittura manierista più importanti e meglio conservati di Roma: le pareti ospitano affreschi (Storie della croce) incentrati sul tema della Croce e del suo ritrovamento: il ciclo pittorico è frutto dell’elaborazione del letterato, amico di Michelangelo, Tommaso de Cavalieri e tra il 1578 e il 1584 con la partecipazione dei maggiori pittori manieristi operanti a Roma alla fine del XVI secolo: Giovanni de Vecchi, il Pomarancio, Cesare Nebbia.
Ma la fama dell’Oratorio non è dovuta solo ai i suoi cicli pittorici. Esso, infatti, riveste un ruolo fondamentale per la storia dell’evoluzione della musica occidentale: è infatti uno dei due luoghi di Roma, insieme all’oratorio della Vallicella, dove nacque e si sviluppò la forma musicale passata alla storia appunto con il nome di Oratorio Musicale che per la prima volta utilizza e porta a vette eccelse nella Musica Sacra lo stile recitativo, cioè lo stile monodico con accompagnamento orchestrale in cui ogni cantore interpreta un personaggio mettendo in risalto il testo, inintelleggibile nel più antico stile polifonico. In questo luogo, cioè, si pongono le basi di quello che sarà il linguaggio del Melodramma e dell’Opera nella musica occidentale: il genio che compose musiche quasi esclusivamente per l’Oratorio del SS. Crocifisso fu Giacomo Carissimi (1605-1674) ma in esso lavorarono anche personaggi del calibro di Orlando di Lasso (1532-1594), Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594), Alessandro Stradella (1639-1682) e Alessandro Scarlatti (1660-1725).

La loro musica ci accompagnerà nella lettura del ciclo di affreschi.

NB: Il giorno della visita è il giorno del ritiro spirituale delle Missionarie di Gesù cui l’Oratorio è affidato: l’apertura sarà concessa appositamente al nostro gruppo

• ora dell’appuntamento: 10.45
• luogo: Piazza dell’Oratorio, 78, Roma (Rione Trevi)
• durata della visita: 1.30 h. ca
• costo del biglietto d’ingresso: è prevista un’offerta libera per le Missionarie d Gesù che gesticono l’Oratorio
• costo della visita guidata: 10€, ragazzi sotto i 18 anni 5€, gratuita per i bambini fino 10 anni
• supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

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2 thoughts

  1. « [Il y a Rome une] sorte de Musique, qui n’est point du tout en usage en France, et qui pour cette raison merite bien que ie vous en fasse un recit particulier. Cela s’appelle, Stile recitatif. La meilleure que j’ay entenduë, ç’a esté en l’Oratoire Sainct Marcel, où il y a une Congregation des Freres du Sainct Crucifix, composée des plus grands seigneurs de Rome, qui par consequent ont le pouvoir d’assembler tout ce que l’ltalie produit de plus rare; et en effect, les plus excellens Musiciens se picquent de s’y trouver, et les plus suffisans Compositeurs briguent l’honneur d’y faire entendre leurs compositions, et s’efforcent d’y faire paroistre tout ce qu’ils ont de meilleur dans leur estude. Cette admirable et ravissante Musique ne se fait que les Vendredis de Caresme, depuis trois heures iusques à six. L’Eglise n’est pas du tout si grande que la Saincte Chappelle de Paris, au bout de laquelle il ya un spacieux Jubé, avec un moyen Orgue tres-doux, et tres-propre pour les voix. Aux deux costez de l’Eglise il y a encore deux autres petites Tribunes, où estoient les plus excellens de la Musique Instrumentale. Les voix commençoient par un Psalme en forme de Motet, et puis tous les instrumens faisoient une tres-bonne symphonie. Les voix apres chantoient une histoire du vieil Testament, en forme d’une Comedie spirituelle; comme celle de Susanne, de Judith et d’Holoferne, de David et de Goliat. Chaque Chantre representoit un personnage de l’histoire, et exprimoit parfaitement bien l’energie des paroles. En suite un des plus celebres Predicateurs faisoit l’exhortation, laquelle finie, la Musique recitoit l’Evangile du jour, comme l’histoire de la Samaritaine, de la Cananéenne, du Lazare, de la Magdelaine, et de la Passion de Nostre Seigneur : les Chantres imitans parfaitement bien les divers personnages que rapporte l’Evangeliste. Je ne vous sçaurois loüer assez cette Musique Recitative, il faut l’avoir entenduë sur les lieux pour bien juger de son merite”

    André Maugars (1580-1645) , Attorno a Jophete di Giacomo Carissimi,1639

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