EVENTO FUORI PROGRAMMA. Apertura speciale a numero chiuso. IL PALAZZO DELLA CANCELLERIA E IL SEPOLCRO DI AULO IRZIO. Il Campo Marzio nei secoli. Sabato 4 marzo ore 10.30

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ABBIAMO RAGGIUNTO IL NUMERO MASSIMO DI PERSONE PREVISTE PER QUESTO EVENTO

Il Palazzo della Cancelleria  fu iniziato intorno al 1485 per volere del cardinale Raffaele Riario, nominato da papa Sisto IV, suo zio, titolare della basilica di S. Lorenzo in Damaso. I lavori, a cui secondo il Vasari prese parte il Bramante, comportarono la distruzione della precedente chiesa (che venne ricostruita ed inglobata nel nuovo edificio) e si conclusero, tra il 1511 ed il 1513, sotto il pontificato di Giulio II Della Rovere, il cui stemma araldico è visibile ai lati della facciata insieme a quello di Sisto IV, anch’egli appartenente alla famiglia Della Rovere; poco dopo il suo completamento l’edificio venne confiscato ai Riario per divenire sede della Cancelleria Apostolica. Nel corso del ‘500 venne eseguita la decorazione interna; altri interventi si ebbero nel XVII e soprattutto nel XVIII secolo, quando nel palazzo venne ricavato, su progetto di Filippo Juvarra, un piccolo teatro oggi non più esistente. L’edificio, che in base ai Patti Lateranensi gode dell’extraterritorialità, ospita attualmente il Tribunale della Sacra Romana Rota, la Pontificia Accademia Romana di Archeologia e la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa di cui visiteremo gli ambienti.

La lunga facciata, con il suo ritmo di lesene disposte ad interassi alternati, tra cui sono poste finestre sormontate da archi, è di concezione fiorentina, paragonabile a Palazzo Rucellai di Leon Battista Alberti. Il materiale per la cortuzione proviene in gran parte dalle rovine del vicino Teatro di Pompeo. La stessa provenienza hanno le colonne, usate da Donato Bramante nel cortile interno per la realizzazione del porticato. Nel cortile rettangolare i due piani inferiori sono rappresentati da logge aperte. L’opinione sull’identità dell’architetto è divisa fra Bramante e Andrea Bregno, ma il cortile è attribuito generalmente a Bramante di cui si è certi del progetto.cancellleria

ASCII Kolor stitching | 3 pictures | Size: 7342 x 4238 | FOV: 84.49 x 52.38 ~ 13.10 | RMS: 2.58 | Lens: Standard | Projection: Planar | Color: LDR |

Ma il Palazzo è noto soprattutto per l’mportante decorazione pittorica:  l’imponente affresco di  Giorgio Vasari nella  monumentale Sala dei Cento Giorni, quelli di Francesco Salviati nella Cappella del Pallio, quelli preziosi di Baldassarre Peruzzi nella Camera della Volta Dorata.

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Ma altre sorprese ci attendono nei sotterranei del Palazzo:  lavori fatti nel 1938 portarono alla scoperra casuale del sepolcro di Aulo Irzio che attualmente si presenta parzialmente immerso nelle acque della falda. Il sepolcro, tagliato in parte dalle fondazioni del Palazzo della Cancelleria, è costituito da un recinto con basamento in tufo, da un muro in laterizi e da una copertura a doppio spiovente in travertino. Alcuni cippi che delimitavano l’area funeraria, riportano il nome del console Aulo Irzio, luogotenente di Cesare morto insieme al collega Vibio Pansa nella battaglia di Modena contro Antonio del 43 a.C. Dopo l’eroica morte dei due consoli, il Senato romano decretò che fossero costruiti per loro due sepolcri nel Campo Marzio a spese pubbliche. La tomba di Vibio Pansa dovrebbe dunque trovarsi nelle immediate vicinanze. Appoggiate al sepolcro furono inoltre rinvenute alcune lastre scolpite a rilievo, la cosiddetta Ara dei Vicomagistri di epoca claudia (41-54 d.C.) e i due rilievi della Cancelleria dell’epoca di Domiziano (81-96 d.C.). Queste opere, tra le più importanti dell’arte romana, sono esposte ora ai Musei Vaticani, mentre nel palazzo della Cancelleria sono conservati i calchi.

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Un’occasione unica per ripercorrere la storia di questo settore del Campo Marzio dall’età tardo repubblicana al Rinascimento, possibile grazie ad un permesso speciale da parte del Vaticano che consentirà l’accesso esclusivo per il nostro turno ad ambienti straordinari normalmente chiusi al pubblico

In questa occasione è richiesto, da chi ci ospita, il pagamento anticipato della quota di ingresso di 7 €, entro e non oltre VENERDI’ 24 FEBBRAIO. Potete saldare o durante una delle nostre prossime iniziative oppure scegliendo un modo nel modulo di prenotazione qui sotto

ora dell’appuntamento: 1o.30

luogo: davanti al Palazzo, Piazza della Cancelleria

biglietto d’ingresso: 7 €

costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5 €, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DI FEBBRAIO CLICCATE QUI

Per prenotazioni compilare il form sottostante

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