EVENTO SPECIALE Trastevere nascosta: IL CHIOSTRO E LA CHIESA DELL’OSPEDALE DELLA CONFRATERNITA DI S. GIOVANNI BATTISTA DE’ GENOVESI. Domenica 12 Marzo ore 15.30

baccio

L’Hospitium Genoensium presso il Porto di Ripa Grande, fu fondato da Meliaduce Cicala (1430 -1481), nobile genovese, che, dopo aver ricoperto cariche pubbliche nella sua città, si trasferì definitivamente a Roma nel 1467 per occuparsi   di attività  commerciali  e bancarie, che gli consentirono di incrementare le sue già notevoli ricchezze.

I lavori dell’Ospedale della Nazione Ligure, pensato per le esigenze dei marinai poveri,  inizialmente dedicato a  S. Sisto, poi allo stesso Meliaduce Cicala ed infine  a S. Giovanni Battista  dei Genovesi, iniziarono nel 1482 – 83  e furono affidati alla sovrintendenza di Giorgio della Roverevescovo di Orvieto, Bartolomeo Maraschi, vescovo di Città di Castello, e Stefano Novelli canonico della basilica di S. Pietro Qualche  tempo dopo fu pure intrapresa la costruzione della chiesa, citata per la  prima volta  nel catalogo degli edifici religiosi di Roma  del 1492.

L’Ospedale si articolava intorno ad un bellissimo chiostro  realizzato nella seconda metà del XV secolo ed attribuito a Baccio Pontelli. Il chiostro, capolavoro assoluto dell’architettura quattrocentesca romana, è sorprendente per la sua integrità (è considerato il chiostro rinascimentale meglio conservato di Roma) e per la sua intima monumentalità: il giardino di melangoli, che crescono intorno all’elegante pozzo al centro del chiostro, non può che stupire chi entra dal dimesso ingresso su Via Anicia e infondere un forte senso di armonia e pace, in un salto indietro nel tempo davvero emozionante.
Sotto il portico destro si trova la porta di accesso all’Oratorio della Confraternita, nel quale è un pregevole soffitto a cassettoni seicenteschi con stemmi, e un ciclo di affreschi con  Storie della Vergine e del Battista, degli inzi del ‘600. Gli affreschi sono interessantissimi perche rivelano l’opera di mani e attitudini  diverse, alcune  più colte e accademiche ( quella del bologenese Guido Signorini  e di  Gerolamo Mariotti) altri più popolari ed espressive, in accordo con l’ambiente portuale in cui il complesso sorgeva.
Infine, la chiesa si presenta nella forma assunta nel rifacimento ottocentesco, ma conserva ancora al suo interno il pregevole monumento funebre del fondatore
Meliaduce Cicala, opera di Andrea Bregno.

cicala
Un’occasione unica, possibile grazie ad un accordo con la Confraternita, per visitare un luogo sorprendente e ricchissimo, lontano dai consueti itinerari trasteverini, che sicuramente vi stupirà

L’evento si terrà solo al raggiungimento del numero minimo di 20 partecipanti

ora dell’appuntamento: 15.30

luogo: davanti all’ingresso dell’Ospedale, Via Anicia 12

durata della visita: 1.30 h

biglietto d’ingresso: 6 €

costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5 €, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DI MARZO CLICCATE QUI

Per prenotazioni compilare il form sottostante

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