VILLA D’ESTE. Visita serale nell’Utopia del Cardinale Ippolito II d’Este. Sabato 16 Settembre ore 19.00

“… dovunque tu volga il guardo ne zampillano polle in sì varie maniere e con tale splendidezza di disegno, da non esservi luogo su tutta la terra che in tal genere non sia di gran lunga inferiore…” (Lettera di Uberto Foglietta a Flavio Orsino, 1569)

La villa d’Este di Tivoli è un Capolavoro del Rinascimento italiano ed è considerata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La villa fu voluta dal cardinale Ippolito II d’Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia (Ferrara 1509 – Roma 1572), su un sito già anticamente sede di una villa romana che affidò i lavori  all’architetto Pirro Ligorio, affiancato Alberto Galvani e da un numero impressionante di artisti e artigiani.


Il capolavoro di Ligorio è lo splendido giardino, opera mirabile frutto del genio dell’architetto, che si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all’ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane. L’originale disegno, in aggiunta allo splendido paesaggio di cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi d’acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa d’Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione di molti successivi.

este

Per l’alimentazione delle fontane furono costruiti un complesso sistema di tubazioni e una galleria lunga circa seicento metri, sotto la città di Tivoli, che adduceva l’acqua direttamente dall’Aniene con una portata era di  300 litri al secondo. Tutte le fontane erano poi alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti. Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 mcomplessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d’acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 mdi viali, vialetti e rampe.

Ma anche l’interno della Villa è sorprendente: il piano nobile e gli appartamenti inferiori furono decorati da protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta. La decorazione era quasi completata alla morte del cardinale nel 1572 e risultava una celebrazione della casata estense e delle terre che ospitavano la residenza di Ippolito.

este interni
Un’occasione per rivivere le atmosfere dell’utopico, fragile, sogno di Ippolito II d’Este in quell’ora magica del tramonto, quando il mondo circostante pare rinascere sotto nuove forme.

ora dell’appuntamento: 19.00
luogo: ingresso della Villa in Piazza Trento, 5 -Tivoli
durata della visita: 2 h
biglietto d’ingresso: intero 8 €, ridotto 4 €

costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5 €, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DI SETTEMBRE CLICCATE QUI

Per prenotazioni compilare il form sottostante

 

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