L’Area Sacra di Sant’Omobomo: il Santuario di Fortuna e Mater Matuta e la storia arcaica di Roma. Domenica 6 Maggio, ore 16.45. *Visita a Permesso Speciale. Ingresso gratuito per i residenti*

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L’area archeologica denominata Area Sacra di S.Omobono, posta nell’area del Foro Olitorio (di fronte al moderno Palazzo dell’Anagrafe), fu scoperta negli anni 1936-1937 durante i lavori per l’apertura della via del Mare. Prende nome dalla omonima chiesa che sorge sopra le antiche strutture. L’importanza del ritrovamento è data dalla presenza del più antico esempio di tempio tuscanico a Roma, databile alla metà del VI sec a.C. e attribuito dalla tradizione al re Servio Tullio.
Gli scavi hanno rivelato inoltre l’esistenza di un culto ancora più antico, collocabile tra la fine del VII egli inizi del VI secolo a.C., e tracce di frequentazione testimoniata da ceramica dell’Età del Bronzo (XVI-XII secolo a.C.), dell’Età del Ferro e da ceramica greca della prima metà dell’VIII secolo a.C.

Il tempio era dedicato alla Mater Matuta, divinità protettrice della navigazione e legata alla zona del mercato sul fiume, la cui decorazione architettonica è oggi conservata ai Musei Capitolini. Il tempio arcaico fu distrutto in seguito alla cacciata dei Tarquini da Roma alla fine del VI secolo a.C. Agli inizi del V secolo a.C. venne costruito un nuovo podio sui resti del tempio precedente, su cui vennero realizzati due templi accoppiati ma distinti, dedicati a Fortuna quello occidentale e a Mater Matuta quello orientale.

Davanti ai templi erano due altari e un donario (luogo per la raccolta delle offerte) circolare con statue di bronzo, del quale resta la base.
Gli edifici sacri subirono varie ricostruzioni, alla fine del III sec. a.C., in età Adrianea e infine in età Severiana (inizi II-inizi III sec. d.C.).

Nel VI sec. d.C. sui templi venne costruita una chiesa, restaurata con un nuovo pavimento in stile cosmatesco nel XII-XIII secolo. Nel 1482 la chiesa fu ricostruita e dedicata a S.Salvatore in Porticu, e dedicata nel 1700 definitivamente ai SS.Omobono e Antonio.

Entreremo, con ingresso riservato, in una delle aree archeologiche più importanti che si possono trovare nel centro di Roma, dove la complessa stratificazione delle strutture murarie ci parlerà di un tempo in cui l’area del Foro Olitorio era un crocevia di varie culture: quella Etrusca, quella Latina e quelle delle genti della Grecia e dell’Egeo.
Quando Mater Matuta, la Stella del Mattino e la Fortuna vegliavano sui frequentatori del grande Emporio sul Tevere.

  • ora dell’appuntamento: 16,45

  • luogo: Vico Jugario angolo via Petroselli (vicino al gabbiotto dei Vigili)

  • durata della visita: 1.30 h

  • biglietto d’ingresso: GRATUITO per i residenti a Roma ed Area Metropolitana (munirsi di documento di riconoscimento)

  • costo della visita guidata: 10€, ragazzi sotto i 18 anni 5€, gratuita per bambini fino a 10 anni

  • costo degli auricolari se necessari: 1,50 € per tutti

    LA VISITA SI TERRA’ SOLO AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO MINIMO DI 10 PARTECIPANTI

    PER IL PROGRAMMA COMPLETO DI MAGGIO CLICCATE QUI

Per prenotazioni compilare il form sottostante

 

 

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