Nuova Luce su Michelangelo. IL MOSE’ nella Basilica di San Pietro in Vincoli. Domenica 10 Febbraio, ore 16.00

Nel  transetto destro della Basilica di San Pietro in vincoli (chiesa di origini molto antiche nella quale, secondo la tradizione, si conservano le catene che tennero prigioniero San Pietro), si trova il Mausoleo che avrebbe dovuto essere la tomba di Papa Giulio II. Commissionato a Michelangelo nel 1505, fu interrotto diverse volte e il completamento avvenne solo nel 1545, trentadue anni dopo la morte di Giulio II. Il progetto originale doveva essere molto più grande e prevedeva l’ampliamento della Basilica per poterlo contenere. Erano previste più di quaranta statue che dovevano formare una stanza funebre per il Papa. La versione definitiva, dopo che il progetto ebbe la sesta modifica, fu di sette statue tra cui il famoso Mosè.

Il Mosè, considerato una delle più grandi capolavori della scultura rinascimentale, è alto due metri e trentacinque centimetri e occupa la posizione centrale del mausoleo. La statua, che inizialmente era seduta in posizione frontale, venticinque anni dopo il suo completamento fu modificata da Michelangelo, pare per distogliere lo sguardo dalle catene di Pietro. Per ottenere la torsione, il Buonarroti effettuò una complessa e sorprendente modifica della scultura, rendendo sotto le sue mani il marmo materia viva e pulsante, in continua trasformazione.
E’ questa complessa genesi, segno di un profondo travaglio creativo del genio di Michelangelo che racconteremo nella nostra visita insieme alla storia dell’edificio religioso che la contiene.
Il nostro racconto sarà enfatizzato ed aiutato dall’illuminazione di cui il monumento è stato dotato nel 2017. Dopo un’attenta opera di restauro e di recupero delle superfici scultoree, il monumento è stato dotato di una nuova, straordinaria, illuminazione, per la cura di Mario Nanni, artista e maestro della Luce: l’obiettivo dell’intervento è stato quello di restituire le condizioni in cui il Mausoleo venne creato, condizioni negli anni completamente cambiate anche per la chiusura di una finestra alla destra del Mosè operata nell’Ottocento.

Il progetto parte dalla possibilità di interpretare la luce naturale che entra dentro la chiesa. Ho dato al Mosè una luce divisa in quattro atti, quella dell’aurora, dell’alba, quella del tramonto e quella del crepuscolo, in modo da avere una resa cromatica che sfuma dagli arancioni ai rossi e che si integra con la luce naturale. Mario Nanni

ora dell’appuntamento: 16.00
luogo: Piazza di San Pietro in Vincoli, 4/a
durata della visita: 1.30 h

costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5€, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER  IL PROGRAMMA COMPLETO DI FEBBRAIO CLICCATE QUI

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