L’Utopia della Perfezione: Il Tempietto di Donato Bramante a San Pietro in Montorio. Sabato 30 Marzo, ore 11.00

Fece ancora San Pietro a Montorio di trevertino nel primo chiostro un tempio tondo, del quale non può di proporzione, ordine e varietà imaginarsi, e di grazia il più garbato né meglio inteso; e molto più bello sarebbe se fusse tutta la fabbrica del chiostro, che non è finita, condotta come si vede in uno suo disegno.
Giorgio Vasari

Dopo la morte prematura del figlio Giovanni d’Aragona nel 1497, Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona commissionarono a Donato Bramante, come scioglimento di un voto fatto in occasione della nascita del bambino, la costruzione di questo straordinario edificio al centro di uno dei chiostri del Convento di San Pietro in Montorio sul Gianicolo, chiesa alla quale i reali di Spagna erano particolarmente legati.

Bramante realizzò il progetto (in realtà parte di un più ampio progetto non finito) fra il 1502 e il 1509 concependolo, anche, come un Martyrion costruito sul luogo dove, secondo una tarda tradizione, era stato crocifisso San Pietro.
L’edificio, che ebbe subito grande fortuna critica, fu edificato al centro di uno dei cortili del convento e si compone di uno straordinario colonnato dorico in granito grigio sopraelevato su gradini sopra cui corre, nella trabeazione, un lungo fregio interamente decorato con triglifi e metope. Il tempietto è a pianta circolare e corpo cilindrico: ha dimensioni molto contenute perché doveva essere un luogo intimo puramente simbolico e commemorativo più che uno spazio dedicato alle funzioni liturgiche, ma l’interno risulta molto più ampio per il sapiente illusorio uso di alte e articolate nicchie.

L’idea del Bramante nasce dalla volontà di realizzare un edificio che fondesse concettualmente i modelli  paleocristiani a pianta centrale (come il mausoleo di Santa Costanza o Santo Stefano Rotondo) e gli exempla dell’architettura romana  come il Tempio di Vesta nel Foro Romano o di Ercole nel Foro Boario che l’architetto poteva ammirare dal 1499, anno del suo arrivo a Roma.
Bramante è alla ricerca della forma architettonica più adatta da utilizzare come modello per rappresentare la Realtà Divina ed il Cosmo e quella circolare diventò la più indicata in quanto espressione concettuale e visiva della figura del mondo: modello che gli fu assai congeniale e che scelse di adottare anche nella realizzazione della Basilica di San Pietro, commissionata da papa Giulio II della Rovere. Una ricerca di assoluto che diventa Utopia nel momento in cui si imbatte nel non finito, nell’impossibilità di portare a termine il progetto.

Leggeremo le forme architettoniche e inseriremo la storia dell’edificio nelle più ampie vicende del complesso ecclesiastico che lo ospita e del Colle che era creduto luogo del martirio del Fondatore della Chiesa di Roma

ora dell’appuntamento: 11.00
luogo: Piazza di S. Pietro in Montorio (Gianicolo)
durata della visita: 1.30 h
costo del biglietto d’ingresso: GRATUITO
costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5 €, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER  IL PROGRAMMA COMPLETO DI MARZO CLICCATE QUI

Per prenotazioni compilare il form sottostante

 

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