IL LUDUS MAGNUS la più grande palestra gladiatoria di Roma e il quartiere del Colosseo. Domenica 22 Marzo, ore 10.30 *Ingresso Gratuito con la MIC Card*

 

Ci teniamo ad informare chi ci segue che le iniziative che proponiamo in questo periodo si svolgeranno esclusivamente in luoghi e con modalità che permettano di osservare scrupolosamente le indicazioni contenute nel DPCM 4/3/2020 recante misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19. Con serietà e responsabilità è ancora possibile godersi la bellezza.

 

Il Ludus Magnus, la più grande delle palestre gladiatorie di Roma, fu costruito dall’imperatore Domiziano (81-96 d.C.) nella valle tra l’Esquilino ed il Celio, in un’area già occupata da strutture di epoca repubblicana e augustea. I resti attualmente visibili appartengono per ad una seconda fase del monumento, attribuita all’imperatore Traiano (98-117), nella quale il piano del Ludus venne rialzato di circa un metro e mezzo.

 
 

I resti del complesso furono scoperti nel 1937, ma solo una ventina d’anni dopo l’esplorazione fu completata. Del Ludus Magnus si conoscevano il nome e l’epoca della costruzione, grazie alle fonti antiche, nonché la planimetria evidenziata in alcuni frammenti della pianta marmorea della città (Forma Urbis) realizzata in età severiana (inizi III sec. d.C.). Ma esistevano grosse incertezze circa la sua collocazione nella topografia generale di Roma antica; tanto da individuarlo con un edificio ancora visibile in piazza Iside.

Il Ludus Magnus ebbe una tale collocazione topografica perché costruito in funzione degli spettacoli da tenersi nell’Anfiteatro Flavio (Colosseo). Per facilitare i collegamenti, si misero in diretta comunicazione i due edifici tramite una galleria che, partendo dai sotterranei dell’Anfiteatro, con accesso largo m. 2,17, raggiungeva il Ludus presso l’angolo sud-ovest. Al centro dell’impianto del Ludus, che si sviluppava almeno su due piani, era un arena ellissoidale in cui si esercitavano i gladiatori, circoscritta dalle gradinate di una piccola cavea, destinata a contenere un numero limitato di spettatori, che era inserita in un quadriportico (di m. 100 circa di lato) con colonne in travertino su cui si aprivano una serie di ambienti perimetrali riservati all’alloggio del gladiatori ed ai servizi per gli spettacoli. Del colonnato rimangono solo pochi resti in travertino che sono stati rialzati nel posto presumibilmente occupato in origine dalle colonne.

All’angolo nord-occidentale del quadriportico è stata restaurata una delle quattro piccole fontane triangolari, che si inserivano negli spazi di risulta tra il muro curvo della cavea ed il colonnato, di cui restava un nucleo di calcestruzzo fra due pareti a cortina convergenti ad angolo acuto.
Prima di scendere nell’arena del Ludus e averne descritto le caratteristiche la visita sarà introdotta da un passeggiata intorno al Colosseo la cui imponente presenza è al centro della vita di un intero quartiere gravitante intorno agli spettacoli gladiatorii, del quale sarà ripercorsa la storia e illustrate le peculiarità.

ora dell’appuntamento: 10.30
luogo: Sotto l’arco di Costantino
durata della visita: 2 h. ca
costo del biglietto d’ingresso: GRATUITO CON LA MIC CARD, per gli altri 4/3 €
costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5 €, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare se necessario: 1,50 € a persona

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DI MARZO CLICCATE QUI

Per le prenotazioni compilate il form sottostante

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