Roma da scoprire: L’AVENTINO. Passeggiata serale nei luoghi del “Pulcher Aventinus”. Domenica 7 Giugno, ore 18.00

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Vergilius, Aeneides VII, 655-661
Post hos insignem palma per gramina currum
Victoresque ostentat equos satus Hercule pulchro
Pulcher Aventinus clipeoque insigne paternum
Centum angues cinctamque gerit serpentibus Hydram:
Collis Aventini silva quem Rhea sacerdos
Furtivom partu sub luminis edidit oras,
Mixta deo mulier, …
Virgilio, Eneide VII, 655 661
Dietro di loro, adorno di palme ostenta nel prato
cocchio e vittoriosi cavalli il figlio d’Ercole bello,
il bell’Aventino, e sullo scudo, insegna paterna,
ha cento draghi, l’Idra cinta di serpi.
Lui nella selva del colle Aventino Rea partorì,
vestale: furtivo lo diede alla luce,
mortale unitasi al dio, …

Aventinus  è nome di origine discussa per il quale gli stessi autori antichi propongono etimologie diverse: risalendo ad un eponimo di tradizione Virgiliana, “il bell’Aventino” sarebbe figlio di Ercole; secondo la tradizione varroniana invece si tratterebbe di un re di Alba Longa. O ancora, il nome Aventinus deriverebbe dalla definizione di una delle sue proprie caratteristiche naturali e tradizionalmente note: ab advectu, perché isolato dalle circostanti paludi; oppure ab avibus, perchè gli uccelli usavano alzarsi in volo dal Tevere in direzione del colle.

Quale che sia l’origine del nome, la tradizione letteraria lega l’Aventino alla leggenda della fondazione di Roma, identificandolo come il luogo ove Remo presegli auspici, in contrapposizione alla scelta del Palatino operata da Romolo.
Il colle è ricco di testimonianze archeologiche poco conosciute ma importantissime, come i resti delle Mura Serviane (VI a.C.), ed essendo escluso dal recinto sacro della città, fu sede privilegiata di culti di divinità straniere sin dalla prima età repubblicana.
Il colle fu inizialmente interessato da un’intensa attività edilizia di tipo popolare, tuttavia non mancano testimonianze di alcune dimore signorili, ma sarà solo in età imperiale che l’edilizia assumerà carattere prevalentemente aristocratico.
La ricchezza di queste dimore aristocratiche e dei loro proprietari fu probabilmente la causa dell’accanimento delle truppe di Alarico, re dei Visigoti, che distrusse interamente in colle durante il sacco di Roma del 410 d.C. Nel periodo immediatamente successivo fecero seguito numerose donazioni delle singole proprietà private alla chiesa, a conseguenza di ciò, nel V secolo si svilupparono i primi edifici religiosi cristiani tra i quali le chiese di Santa Sabina, San Bonifacio e di Santa Prisca.
Il progressivo abbandono dell’area e l’inserimento degli edifici religiosi diede avvio ad una vocazione agricola del colle, la quale resistette anche all’espansione edilizia degli ultimi decenni dell’800 ed ebbe fine nel 1920 con il progetto del “piano urbanistico di lottizzazione”.
Nel nostro percorso, a partire dal Roseto Comunale, andremo alla ricerca dell’Aventino “invisibile”, nei luoghi che nel tempo hanno restituito testimonianze di templi antichissimi e di culti orientali (come quello di Mitra e di Giove Dolicheno), di dimore ricchissime, come la casa privata di Traiano o di edifici termali come le Terme Deciane. Dopo avere visitato l’esoterica sistemazione piranesiana di Piazza Cavalieri di Malta, il nostro giro si concluderà al Giardino degli Aranci, antica fortezza medievale dei Savelli, da cui potremo ammirare uno splendido panorama di Roma e da dove potremo scendere, attraverso il recentemente restaurato Basamento Aventino, al Lungotevere.

Le nostre attività sono organizzate nel pieno rispetto dell’ Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 maggio 2020 n. Z00043 in materia di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Che prevede:

Uso di mascherina per guida e partecipanti.

Ricorso frequente all’igiene delle mani.

Rispetto delle regole di distanziamento fra i partecipanti (1 m). Numero limitato di partecipanti.

Uso obbligatorio degli apparati audioriceventi, che ci verranno forniti sanificati e certificati.

Conservazione degli elenchi dei partecipanti per 30 gg

L’ADESIONE ALLA VISITA GUIDATA VALE COME ESPLICITA ACCETTAZIONE DI QUESTE NORME

ora dell’appuntamento: 18.00
luogo: Piazzale Ugo La Malfa, sotto il monumento a Giuseppe Mazzini dal lato delle panchine
durata della visita: 2 h
costo della visita guidata: 10 €, ragazzi sotto i 18 anni 5€, gratuita per i bambini fino 10 anni
supplemento auricolare OBBLIGATORIO 1,50 € a persona

PER  PROGRAMMA COMPLETO DI GIUGNO CLICCATE QUI

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