LA BASILICA DI SANTA MARIA IN COSMEDIN. Echi d’Oriente al Foro Boario. Sabato 6 Marzo, ore 16,00. Apertura su richiesta


La Basilica di Santa Maria in Cosmedin, è nota a partire dal VI secolo con il nome di Santa Maria in Schola Graeca. Le origini vanno dunque ricercate in ambito bizantino e si inseriscono in un contesto più ampio proveniente dall’oriente e legato alla presenza del porto nell’area dell’antico Foro Boario. Viene ampliata nel 782 da papa Adriano I, che gli attribuisce il titolo di basilica minore, e riceve la forma attuale nel XII secolo, a seguito dei gravissimi danni inferti dall’invasione di Roberto il Guiscardo, a opera di Alfano Camerario, al quale si deve sostanzialmente l’aspetto odierno , compresi il portico e l’elegante campanile romanico a sette piani di bifore e trifore, altro oltre 34 metri e con una campana del 1289.

Restaurata e modificata più volte nel corso dei secoli, l’edificio mostra un interno suggestivo e severo, radicalmente ripristinato da Gustavo Giovannoni fra il 1896 e il 1899 nelle sue forme originarie dell’VIII e del XII secolo..
La chiesa offre uno dei più antichi esempi di pavimenti cosmateschi, alcuni frammenti degli antichi affreschi risalenti all’VIII ed al IX secolo raffiguranti Cristo e Santi, la schola cantorum, realizzata sotto Callisto II, circondata da plutei e colonnine con rivestimenti di marmi preziosi, e il ciborio in stile gotico , opera di Deodato (1294), terzo figlio di Cosma il Giovane.

Il legame della chiesa con la cultura greca è antichissimo ed è legato al momento della sua creazione quando venne chiamata Santa Maria in Schola Graeca. Il quartiere era abitato dalla folta comunità greca (come attestano numerosi esempi di toponomastica della zona) che si accrebbe in seguito alla persecuzione iconoclasta compiuta dall’imperatore bizantino Leone III Isaurico. Alcuni secoli più tardi la chiesa assunse il nome attuale di Santa Maria in Cosmedin, dalla parola greca kosmidion (ornamento).

Ma le connessioni con il mondo greco, risalgono con richiami suggestivi, indietro nel tempo, fino alle origini mitiche di Roma stessa. La chiesa, oltre che inglobare importanti edifici romani di cui ricostruiremo struttura e funzioni, è costruita sopra l’Ara Massima di Ercole, l’altare edificato nel 495 a.C. nel cuore del Foro Boario, sul luogo ove secondo la tradizione era sbarcato Ercole e aveva liberato gli abitanti del Palatino dal gigante Caco e di cui vedremo i resti sotto l’abside.
E ancora oggi la chiesa è officiata secondo la tradizione greco-melkita cattolica in una infinita eco di suggestioni.
La chiesa verrà aperta per il nostro gruppo.

appuntamento ore: 16.00
luogo: davanti alla chiesa, Piazza della Bocca della Verità, 18
durata della visita: 2 h 
costo della visita guidata comprensivo del contributo per la sanificazione della chiesa e dell’auricolare sanificato obbligatorio: 15 €

Le nostre attività sono organizzate nel pieno rispetto del DCPM 6 Novembre  2020 e dell’ Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 maggio 2020 n. Z00043 in materia di prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Che prevede: Uso di mascherina per guida e partecipanti. Ricorso frequente all’igiene delle mani. Rispetto delle regole di distanziamento fra i partecipanti (1 m). Numero limitato di partecipanti. Uso obbligatorio degli apparati audioriceventi, che ci verranno forniti sanificati e certificati. Conservazione degli elenchi dei partecipanti per 30 gg

Per prenotazioni compilare il form sottostante

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