IL TEATRO ARGENTINA e il SUO QUARTIERE. Percorsi nel Teatro e di teatro tra storie e memorie. Evento Speciale a posti limitati in collaborazione con il Teatro di Roma. Domenica 14 Novembre, ore 10.00

Dopo il Teatro Torlonia prosegue il nostro viaggio nei teatri storici di Roma in collaborazione con il Teatro di Roma.  Ancora una visita guidata archeologico-urbanistica che culminerà in una visita-spettacolo drammatizzata.
ll Teatro Argentina, di proprietà della famiglia Sforza Cesarini, viene inaugurato il 13 gennaio del 1732 con l’opera Berenice di Domenico Sarro.
Ma il luogo dove è situato il Teatro ha una storia antichissima. Difatti in corrispondenza dell’attuale Largo Argentina sorgeva la grande aula detta Curia Pompeii, dove Giulio Cesare fu ucciso e che Augusto decise di far murare. Tutto il quartiere dove sorge il Teatro, nel cuore del Campo Marzio, è caratterizzato da un’intensa storia urbanistica e monumentale fino dall’Età Repubblicana.

In epoca moderna, subito dopo la sfarzosa inaugurazione del diciottesimo secolo, l’Argentina si conquistò immediatamente un ruolo di punta nell’offerta teatrale cittadina. Pur accogliendo spettacoli di ogni genere – spesso con balli e numeri sulla corda, raramente delle commedie – per tutto il Settecento il nuovo Teatro, chiamato a far fronte a una spietata concorrenza, si apre invece alle celebri feste del Carnevale di Roma, evento molto partecipato e celebrato nella capitale dello Stato Pontificio come a Venezia con grande sfarzo e coinvolgimento popolare.

Il 20 febbraio 1816 Rossini presenta all’Argentina, in prima assoluta, il suo Barbiere di Siviglia. Accanto alle acclamate opere rossiniane, il teatro accoglie con successo anche i capolavori di Cimarosa e Donizetti, mentre è del 1827 l’applauditissimo concerto che Paganini esegue nella sala sovrastante il vestibolo.
Nel 1849 l’Argentina vede il debutto de La battaglia di Legnano su musica di Giuseppe Verdi; i romani accorrono in massa nel loro teatro dove, in un afflato patriottico, esultano entusiasticamente e con vigore l’opera del Maestro di Busseto, cogliendo l’occasione per protestare contro l’oppressione dello Stato Pontificio e la presenza francese.
Quando nel 1870 Roma diventa Capitale, subendo una trasformazione urbanistica di forte valore simbolico – con l’asse che unisce via Nazionale a Piazza Venezia e prosegue per piazza Argentina fino a corso Vittorio Emanuele II, suggellando così la congiunzione tra la città laica e il Vaticano – l’Argentina viene a trovarsi, emblematicamente, al centro di questa rete viaria e sociale. È in questo contesto di riorganizzazione urbanistica che lo storico edificio viene acquisito dalla Municipalità cittadina che, in questo modo, si dota di un proprio teatro di rappresentanza istituzionale.

lI Teatro di Roma promuove visite guidate che sono dei veri e propri piccoli spettacoli teatrali dove attori, guideranno i visitatori/spettatori in alcuni dei luoghi più significativi dal punto di vista storico e archeologico.
Percorsi nel Teatro e di teatro tra storie e memorie: il foyer, il palcoscenico e il retropalco, la sala sino a concludersi nel refettorio del convento dei benedettini dell’Abbazia di Farfa, che insiste nell’area archeologica fra il Teatro e la Curia di Pompeo, luogo dell’uccisione di Giulio Cesare.
Gli attori daranno quindi voce alle grandi opere teatrali che sono state rappresentate proprio al Teatro Argentina, molte delle quali per la prima volta.
Si reciteranno dunque Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Sem Benelli, le cronache dei viaggiatori stranieri di passaggio a Roma dai taccuini di Goethe e di Stendhal, i divertenti sonetti del Belli ed infine l’orazione funebre di Antonio nel Giulio Cesare di William Shakespeare.

La visita spettacolo sarà completata ed arricchita da una nostra presentazione della  complessa e densa storia urbanistica dell’area in cui il teatro viene costruito  seguendo un filo di straordinaria e sorprendente continuità, come solo a Roma può succedere.

Con riferimento al DL 23 luglio 2021 n. 105 e alle indicazioni del Ministero della Salute, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19 a partire dal 6 agosto l’accesso a musei, ai siti archeologici e ai luoghi della cultura  e alle mostre è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 Green Pass (in formato digitale o cartaceo) in grado di attestare – unitamente ad un documento di identità in corso di validità:
– di aver fatto almeno una dose di vaccino
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle ultime 48 ore
– essere guariti da Covid19 nei sei mesi precedenti.

ora dell’appuntamento: 10.00

luogo: Largo Argentina, davanti al teatro

• durata della visita: 2 h ca

costo della visita guidata comprensivo del biglietto per lo spettacolo

e degli audioriceventi sanificati: 22

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