LA CHIESA E LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI A VIA VENETO. Fra religione e gusto del macabro. Domenica 7 Novembre ore 15.45

Non ho mai visto nulla di più impressionante, e per esserlo ancora di più non bisognerebbe, mi sembra, vedere questo monumento di giorno
D.A.F. De Sade, Viaggio in Italia

Santa Maria della Concezione dei Cappuccini o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini di via Veneto viene fatta costruire nei pressi di Palazzo Barberini da papa Urbano VIII, in onore di suo fratello Antonio che faceva parte dell’ordine dei Cappuccini, la cui tomba è tuttora conservata all’interno della chiesa di fronte all’altare maggiore.

La chiesa fu disegnata da Antonio Casoni e costruita tra il 1626 ed il 1631. La struttura architettonica dell’edificio è costituita da una piccola navata con dieci cappelle laterali (cinque per parte), nelle quali sono conservate importanti reliquie ed opere d’arte. Vi è conservato il corpo di Felice da Cantalice e la tomba di san Crispino da Viterbo. Importanti pitture ne adornano le cappelle, come l’Arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, il San Francesco riceve le stimmate, del Domenichino, la Trasfigurazione di Mario Balassi. Nella sagrestia è conservato un San Francesco in preghiera, recentemente attribuito a Caravaggio. La volta invece venne affrescata nel 1796 da Liborio Coccetti.

Ma la chiesa è universalmente nota per la straordinaria cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, raccolti tra il 1528 ed il 1870 dal vecchio cimitero dell’ordine dei Cappuccini, che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale.

La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche alcuni corpi interi di mummificati con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini ed ha le decorazione architettonica tutta composta di ossa umane: un tripudio vertiginoso di religiosità barocca, sospesa fra misticismo e gusto del macabro

Con riferimento al DL 23 luglio 2021 n. 105 e alle indicazioni del Ministero della Salute, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19 a partire dal 6 agosto l’accesso a musei, ai siti archeologici e ai luoghi della cultura  e alle mostre è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 Green Pass (in formato digitale o cartaceo) in grado di attestare – unitamente ad un documento di identità in corso di validità:
– di aver fatto almeno una dose di vaccino
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle ultime 48 ore
– essere guariti da Covid19 nei sei mesi precedenti.

ora dell’appuntamento: 15.45

luogo: davanti alla chiesa, Via Veneto 27

• durata della visita: 1.30 h ca

costo della visita guidata comprensivo biglietto d’ingresso e degli audioriceventi sanificati obbligatori: 18

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