EVENTO SPECIALE a numero chiuso. PALAZZO PIACENTINI (Ministero dello Sviluppo Economico): Il Novecento a Roma. Sabato 2O Novembre ore 10.00

Il Palazzo nasce, come Palazzo delle Corporazioni, dall’intuizione estetica di due figure di spicco del panorama architettonico italiano: Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro. Esso viene concepito e realizzato, in forma organica, come la cittadella del lavoro e del sindacato. E rimane, oggi, uno dei pochi esempi di palazzi governativi, progettati e realizzati esclusivamente nella prospettiva dell’esercizio delle attività istituzionali di competenza, in stretta colleganza con la rappresentatività sociale del tessuto economico e produttivo di un’Italia che, a circa settanta anni dall’Unità nazionale, è impegnata a modernizzare la sua agricoltura e a rafforzare il suo apparato industriale. Gli architetti, quindi, hanno concepito unitariamente l’opera, sottolineando, in ogni dettaglio, il legame inscindibile con la sua missione istituzionale, economica e sociale: un unicum in cui riassumere la creatività dei genio italico.

L’edificio è il prodotto degli accordi intercorsi tra Giuseppe Bottai, ministro delle corporazioni dall’autunno del 1929 al luglio 1932, e Marcello Piacentini che ripropone qui pressoché al completo l’equipe artistica da pochissimo sperimentata nella Casa Madre dei Mutilati: Sironi, Prini, Romanelli, Drei, Ruggeri. Il richiamo al risparmio – i costi ammontarono infine a circa trentadue milioni di lire per la costruzione e l’arredamento, oltre alle opere artistiche che costarono circa un milione e mezzo – determinò a più riprese cambiamenti progettuali e decorativi, come nel caso delle porte in metallo che scandiscono le pareti del Salone delle corporazioni che nel progetto originale erano previste in legno nero-ebano a lastroni con un piccolo intaglio in avorio e finiture in alluminio.

L’opera costituisce un’espressione compiuta del Novecento, il movimento artistico e culturale connotato da un ritorno al figurativo e alla grande tradizione romana: all’arte si attribuisce una funzione sociale di comunicazione e di educazione collettiva che permette di guardare al futuro con una prospettiva più ampia, dinamica e moderna, anche per l’influenza del futurismo. Da questo quadro storico discende l’esaltazione della monumentalità, il cui carattere architettonico, austero e semplice, vuole manifestare l’autorità e l’identità pubblica, legata al riconoscimento delle grandi aggregazioni professionali. Ma il pregio singolare dell’edificio é rappresentato dai fregi, dai bassorilievi, dagli arazzi che creano una continuità con la scrittura architettonica, in cui la solennità degli ambienti si coniuga con la sobrietà delle decorazioni e con l’utilizzo di vetri, marmi e legni pregiati, curati in ogni particolare: il tutto in una perfetta armonia compositiva. Ne sono autori molti tra i più importanti artisti del Novecento italiano, quali SIRONI Ferrazzi, Ponti, Romanelli, personalità artistiche che hanno impreziosito, con le loro opere, il Palazzo trasformandolo in una vera e propria galleria d’arte. Un’occasione unica per visitare un luogo nascosto fuori dai consueti itinerari turistici, cui è possibile accedere solo dopo l’ottenimento di uno speciale nullaosta.

Il Palazzo è  sede del Ministero dello Sviluppo Economico e la visita è possibile solo previa autorizzazione
Per questo entro MERCOLEDI’ 1O NOVEMBRE  va consegnato da parte nostra l’elenco dei partecipanti con le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita) e gli estremi di un documento, senza le quali non ci sarà possibile accedere al Palazzo. Quindi vi invitiamo già da adesso, se siete interessati, a prenotarvi e a comunicare i dati richiesti tramite il form sottostante o telefonandoci o via e-mail. Vi ricordiamo che non è permesso sostituire una persona con un’altra, pena l’impossibilità di questa di accedere all’area, e che il prenotare e non partecipare preclude di fatto ad altri la possibilità di farlo

Con riferimento al DL 23 luglio 2021 n. 105 e alle indicazioni del Ministero della Salute, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid19 a partire dal 6 agosto l’accesso a musei, ai siti archeologici e ai luoghi della cultura  e alle mostre è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 Green Pass (in formato digitale o cartaceo) in grado di attestare – unitamente ad un documento di identità in corso di validità:
– di aver fatto almeno una dose di vaccino
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle ultime 48 ore
– essere guariti da Covid19 nei sei mesi precedenti.

ora dell’appuntamento: 10.00

luogo: Via Veneto 33

• durata della visita: 1.30 h ca

costo della visita guidata comprensivo degli audioriceventi sanificati obbligatori: 12

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