Percorsi Tematici

Di seguito troverete le nostre proposte per itinerari tematici

isola tiberina1. L’Isola Tiberina ed Il Transtiberim: dagli antichi culti al rione popolare (2h)

Partiremo dall’antico ponte Fabricio che unisce il campo Marzio meridionale all’ isola Tiberina, luogo dall’origine mitica e sede di culti antichissimi il cui carattere salutare è perpetuato nella presenza dello storico Ospedale dei Fatebenefratelli.
Attraverso il ponte Cestio ci recheremo poi nel cuore della pianura del Trastevere, la XIV regione augustea, luogo multietnico e popolare già dall’antichità; avremo modo di parlare delle trasformazioni di questo quartiere dall’età romana al quartiere popolare moderno attraverso le principali testimonianze monumentali.

2. Caravaggio a Roma (2h)CARAVAGGIO Autoritratto

Il centro storico di Roma, intensamente vissuto ora come nel ‘600, è in gran parte rimasto inalterato, ed è quindi possibile ritrovare i luoghi in cui Caravaggio ha vissuto e creato i suoi straordinari capolavori fra il 1595 e il 1606. Ripercorreremo le tappe della tormentata vita di Caravaggio, non solo attraverso i capolavori che ci ha lasciato, ma anche e soprattutto attraverso i luoghi che sono stati teatro della sua vita inquieta, violenta, ma straordinariamente creativa.

L’itinerario parte da Palazzo Madama, residenza del Cardinal Del Monte (e di Caravaggio nei suoi anni giovanili). Si raggiunge Piazza Navona, teatro di numerosi turbolenti avvenimenti che vedono Caravaggio protagonista. Passando per il vicolo del Salvatore e via della Dogana Vecchia si arriva alla chiesa di San Luigi dei Francesi, che custodisce tre grandi capolavori: Il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo, La Vocazione di San Matteo, commissionati per la cappella del Cardinal Contarelli. Dalla chiesa di Sant’Agostino, nella quale è possibile ammirare la famosa Madonna dei Pellegrini, si passa per via della Scrofa dove si trovavano le botteghe più frequentate da Caravaggio, in particolare quelle del barbiere, del sellaio, del pellaio Sinibaldi e soprattutto del pittore Lorenzo Carli primo vero punto di riferimento romano per il Maestro. Da via del Corso si costeggia la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso zona che in quell’epoca era malfamata e frequentata da balordi e cortigiane. Si prosegue per piazza della Torretta, dove Caravaggio studiò con il Cavalier D’Arpino, si avanza poi su via della Lupa, sede un tempo dell’”Osteria della Lupa” frequentata dal Merisi. Procedendo per via della Pallacorda dove Caravaggio uccise Ranuccio Tomassoni si giunge in vicolo del Divino Amore per scoprire ancora intatta la casa dove Caravaggio abitò nel 1605. Da qui raggiungeremo, infine, la chiesa di Santa Maria del Popolo in cui sono conservate le grandi tele della Conversione di S. Paolo e della Crocifissione di S. Pietro.

3. Fantasmi e Spiriti a Roma.fantasmi (2h)

(L’itinerario parte da Castel Sant’Angelo e si conclude a Piazza Farnese)

Sin dall’antichità fantasmi e spiriti popolano la città di Roma, inquietanti presenze terrorizzano i cittadini e suggestionano passanti e viaggiatori..
Attraverso un percorso che parte da Castel Sant’Angelo andremo alla scoperta di personaggi storici le cui tragiche esistenze spesso hanno dato origine a leggende fantastiche: dalla giovane Beatrice Cenci con la sua tragica vita, alla “Pimpaccia” donna senza scrupoli a Piazza Navona, da “Costanza dalla bella mano”, ai diavoli del Pantheon e da Umberto I di Savoia a Papa Alessandro VI Borgia… tutti questi personaggi ci regaleranno storie vere e fantasiose e chissà…magari anche qualche apparizione!

la_fontana_delle_api_particolare_gallery4.L’Acqua a Roma: fontane e fontanelle (2h)

(L’itinerario parte da via delle Quattro Fontane-angolo via XX Settembre-via del Quirinale per concludersi in via di Ripetta)

Non esiste al mondo una città più ricca di acque e fontane di Roma: l’acqua ha sempre caratterizzato la civiltà romana sin dall’antichità, e soprattutto dalla fine del XVI secolo, quando i papi abbellirono la città con decine di fontane monumentali atte a celebrare la munificenza pontificia e una moltitudine di fontanelle concepite con finalità utilitaria.
L’itinerario partirà dalle Quattro Fontane volute da papa Sisto V come quinta scenografica nel nuovo quadrivio che si andava costituendo, proseguiremo ammirando a piazza Barberini la celeberrima Fontana del Tritone del Bernini oggetto di un recentissimo restauro e la fontana delle Api dello stesso artista, proseguiremo poi a Piazza di Spagna dove ammireremo la Fontana della Barcaccia, ingegnosa realizzazione del padre del Bernini. Proseguiremo ancora alla scoperta di fontane meno note e monumentali ma ugualmente affascinanti come la Fontanella degli Artisti a via Margutta e il Babuino nell’omonima via per concludere il nostro itinerario davanti la fontana della Botticella in via di Ripetta.

5. Roma e l’Egitto. Gli obelischi a Roma da simbolo solare a testimonianza della grandezza dell’Impero e del Papato. (1h30)obelisco

(L’itinerario parte da Piazza del Popolo e tocca Piazza di Montecitorio, Piazza della Minerva, Piazza della Rotonda e Piazza Navona)

Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi al mondo. Tutti di origine egiziana, furono portati qui durante l’Impero Romano come bottino di guerra ed andarono ad ornare monumenti funebri e circhi con un forte riferimento alla loro valenza solare. Rimessi in piedi dai pontefici decoreranno le piazze più monumentali e importanti della Roma papalina. Partendo da Piazza del Popolo e arrivando a piazza Navona ammireremo alcuni dei più grandiosi obelischi che ci permetteranno di raccontare storie e leggende legate alla loro erezione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA6.Il Cimitero Acattolico di Testaccio fra sentimento del Sublime e Storia. (1,30h)

Il Cimitero Acattolico di Roma è uno dei luoghi di sepoltura tutt’ora in uso più famosi e più antichi in Europa, in quanto l’inizio del suo utilizzo risale al 1716 circa. Da allora quasi 4000 sono le persone che dormono qui l’ultimo sonno, all’ombra della Piramide di C.Cestio, fra pini cipressi, mirti e allori, rose selvatiche e fiammeggianti camelie. Inglesi e tedeschi i più, ma anche molti americani e scandinavi, russi, greci; persino qualche cinese e rappresentante di altri paesi orientali. Oltre al significativo numero di tombe protestanti e ortodosse orientali, vi si possono trovare tombe appartenenti ad altre religioni quali l’Islam, lo Zoroastrismo, il Buddismo e il Confucianesimo. Le iscrizioni sono in più di quindici diverse lingue. La popolazione del Cimitero è eccezionalmente varia, ma anche eccezionalmente ricca di scrittori, pittori, scultori, storici, archeologi, diplomatici, scienziati, architetti e poeti, e tra loro, molti di fama internazionale. Notissimi i nomi di Keats e Shelley, maestri del romanticismo inglese, le cui tombe sono mèta di pellegrinaggio per tanti inglesi, ma qui è sepolto anche Antonio Gramsci nella tomba celebrata da Pier Paolo Pasolini.
Un viaggio nella Storia e nella Memoria, all’ombra della vegetazione che cresce fra la Piramide e le Mura Aureliane, un luogo fuori dal tempo, a ridosso del quartiere popolare di Testaccio, dove il caos di Roma sembra lontano e dove si può sentire il respiro della Città Eterna celebrata dai viaggiatori del Grand Tour dove davvero è possibile ancora percepire quel sentimento del Sublime celebrato dai grandi poeti inglesi che qui riposano.

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