Percorsi di Roma Antica

Alcune delle nostre proposte di percorsi archeologici eventualmente personalizzabili su richiesta:

fororomano1. Colosseo, Foro Romano, Campidoglio (3h)

Inizieremo la visita nel luogo simbolo di Roma, la Valle del Colosseo, dove visiteremo il più grande anfiteatro del mondo romano teatro di cacce spettacolari e lotte cruente. Percorrendo un tratto di via dei Fori Imperiali entreremo all’area del Foro Romano, luogo centrale della politica, della religione e della propaganda imperiale. Termineremo la visita salendo sul Colle Capitolino, dove potremo ammirare da uno splendido affaccio tutta l’area dei Fori.

2. Colosseo, Palatino (Foro Romano su richiesta) (3h)palatino 02

Inizieremo la visita nel luogo simbolo di Roma, la Valle del Colosseo, dove visiteremo il più grande anfiteatro del mondo romano teatro di cacce spettacolari e lotte cruente. Proseguiremo visitando il sito cuore della leggenda fondativa di Roma: il Palatino, sede fin dall’età arcaica di importanti edifici di culto e in età repubblicana luogo privilegiato per la residenza delle grandi famiglie aristocratiche che qui vollero le proprie domus.

È possibile su richiesta e a seconda dei giorni di apertura previsti visitare la Casa di Augusto e le Arcate Severiane.

cropped-p1160661.jpg3. Valle del Colosseo (Passeggiata esterna) (2h)

Passeggiata attraverso la Valle del Colosseo, dove potremo raccontare l’evoluzione della valle stessa da zona acquitrinosa a luogo simbolo della Roma Imperiale. Ammireremo il Colosseo più grande anfiteatro del mondo romano teatro di cacce spettacolari e lotte cruente; l’Arco di Costantino voluto dall’imperatore in occasione del suo trionfo dopo la battaglia del Ponte Milvio, i resti della Meta Sudans, straordinaria fontana-segnacolo della valle e il Ludus Magnus la più grande palestra per i gladiatori.

4. Passeggiata su via dei Fori Imperiali (2h)fori imperiali

Iniziando dallo splendido affaccio sul Foro Romano avremo modo di illustrare le splendide piazze forensi centro della vita cittadina romana: il foro di Cesare, quello di Augusto difeso da un alto muro che lo separava dalla popolosa Suburra, il Foro di Nerva o Transitorium, il Templum Pacis recentemente scavato e il Foro di Traiano, il più vasto tra i Fori Imperiali, in cui si erge la magnifica Colonna Traiana che reca in bassorilievo le gesta dell’imperatore.

pantheon5. LA ROMA DI AUGUSTO: il Campo Marzio Centrale e Settentrionale (3h)

Sin dall’ epoca regia la vasta pianura che si estendeva tra il Campidoglio, il Tevere e le estreme pendici del Quirinale e del Pincio fu consacrata al dio Marte, e adibita ad esercizi militari. Si racconta che qui, presso la palus Caprae (una palude nella parte del campo Marzio dove oggi sorge il Pantheon), fu assunto al cielo il primo re di Roma, Romolo. E’ con Augusto e la sua famiglia che il Campo Marzio viene intensamente urbanizzato. Avremo modo di apprezzare nel nostro giro le più importanti testimonianze di questa monumentalizzazione che ancora sopravvivono nel tessuto urbano di Roma: il Mausoleo tomba dell’Imperatore, l’Ara Pacis, l’Horologium Augusti, il Pantheon, la basilica di Nettuno, e le prime terme pubbliche di Roma.

6. Alle origini della storia di Roma: il Foro Boario, il Foro Olitorio, l’Area Sacra di S. Omobono e il Velabrum (3h)Tempio_di_Ercole_Vincitore-765x415

Cominceremo il giro dalla zona del Velabrum, l’antica palude dove, secondo la tradizione si sarebbe arenata, alle pendici del Palatino, la cesta con i gemelli Romolo e Remo e che fu bonificata alla fine del VI sec. a.C. dal re etrusco Tarquinio Prisco con la costruzione della Cloaca Massima. Vedremo il monumentale arco quadrifronte tardo antico detto “Arco di Giano”e la porta onoraria dedicata nel 204 dai banchieri e commercianti agli imperatori Settimio Severo e Caracalla. Ci sposteremo poi nell’area del più antico porto fluviale di Roma, il Foro Boario o mercato degli animali dove sono perfettamente conservati il tempio circolare dedicato ad Ercole Olivario e quello adiacente dedicato a Portunus, divinità protettrice dei porti e dei guadi. Più avanti visiteremo l’area del Foro Olitorio, l’antico mercato della verdura e della frutta, con i resti dei Templi di Giano, della Speranza e di Giunone Sospita che lì sorgevano. Chiuderemo il giro con uno sguardo sull’area sacra di S. Omobono che conserva i resti di un’imponente sequenza di edifici sacri a partire dal VII secolo a.C. (Templi di Fortuna e Mater Matuta) fondamentale per capire i rapporti fra gli Etruschi e Roma.

7. La VIA APPIA: La Regina Viarum fra il II e IV miglio (3h)ancientappianway

Cominceremo dalla gigantesca Residenza Imperiale costruita per volontà dell’imperatore Massenzio nei primi anni del IV sec. d.C. in un’area occupata da edifici più antichi. Il complesso è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed il mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio.
Più avanti vedremo l’imponente Mausoleo di Cecilia Metella. Costruito al III miglio della via Appia negli anni 30-20 a.C. in posizione dominante rispetto alla strada, è un mausoleo monumentale eretto per una nobildonna romana di cui si conoscono, grazie all’iscrizione ancora conservata, soltanto alcuni suoi gradi di parentela.
La sommità del mausoleo si presenta oggi coronata da una sopraelevazione in muratura di blocchetti di peperino che conserva una merlatura di tipo ghibellino relativa alle modificazioni edilizie realizzate dalla famiglia Caetani per trasformare il sepolcro nel torrione principale del loro castello, inserito nel più ampio Castrum Caetani, il villaggio fortificato costruito tra il 1302 e il 1303 da Francesco Caetani, e costituito da un palazzo signorile, una chiesa parrocchiale dedicata a S. Nicola e alcuni piccoli edifici a carattere abitativo.
Infine, al IV miglio, a Capo di Bove visiteremo il complesso termale costruito nel II sec. d.C. nelle proprietà di Erode Attico e recentemente scavato e sistemato in un’area appositamente acquistata dallo Stato.

caracalla8. Le Terme di Caracalla (Thermae Antoninianae) (2h)

Le Thermae Antoninianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla, che dedicò l’edificio centrale nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il caldarium, il tepidarium, il frigidarium e la natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti.
Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C.
Il percorso all’interno dell’edificio permetterà di comprendere la strutturazione di una grande terma imperiale pubblica, con la porzione monumentale dedicata agli utenti e quella sotterranea, vera e propria “sala macchine” concepita per permetterne il funzionamento.

9. La Villa dei Quintili (2h)quintili

La Villa dei Quintili è una delle più grandi e fastose residenze del suburbio romano.
Il nucleo originario, appartenente ai fratelli Quintili, consoli nel 151 d.C. e grandi proprietari fondiari, è stato ampliato quando la villa è divenuta proprietà imperiale con l’imperatore Commodo (che fece uccidere i due fratelli nel 182-183) che amava risiedervi a causa della tranquillità della campagna e dei benefici dei bagni termali presenti nella villa. La grande proprietà rimase una villa imperiale, stando alla datazione dei restauri e ad iscrizioni, citazioni e ritratti, fino all’imperatore Tacito, cioè fino a tutto il III secolo. Il complesso rimase poi parzialmente in uso fino al VI secolo (sono stati ritrovati bolli laterizi di Teodorico). Al periodo altomedioevale sono attribuibili ulteriori tracce di utilizzo consistenti in ceramiche e sepolture individuate in alcuni ambienti della villa.
La villa si estende tra l’Appia Antica e la Via Appia Nuova ed è costruita attorno ad una grande piazza. Il nucleo edilizio più imponente è quello composto dagli ambienti padronali e per la servitù: un edificio circolare, una serie di stanze e le due grandi aule termali del caldarium e del frigidarium, alte quattordici metri, con ampie finestre e marmi policromi.
Il complesso monumentale si affaccia a terrazze sulla campagna romana ed offre un panorama che ha ispirato nel tempo molti celebri artisti.

Per informazioni, preventivi e prenotazioni compilare il form sottostante: