Roma da scoprire

rosessss1.LA VALLE DEL CIRCO MASSIMO: la Vallis Murcia fra antichi culti, gare circensi e le rose del ROSETO COMUNALE. (SOLO NEI MESI DI MAGGIO E GIUGNO!)

La Vallis Murcia, la valle tra Palatino e Aventino, sede di numerosi culti antichi celebrati con feste e gare circensi, è un luogo fortemente legato alle origini di Roma: è qui che avvenne il famoso Ratto delle Sabine da parte di Romolo che diede origine alla civiltà romana.Poco dopo, il primo dei re etruschi, sistemerà la valle per ospitare il più grande edificio da spettacoli mai concepito nel mondo Romano: il Circo Massimo. Avremo occasione di ripercorrere la storia di questo monumento molto noto ma poco conosciuto: nato come luogo per le amatissime corse coi carri organizzate fino al VI secolo, dopo l’abbandono venne riutilizzato in età tardo-antica e medievale come luogo per impianti proto-industriali, coltivazioni di orti e vigne fino alla nuova fase industriale del XIX secolo che ne caratterizzerà l’aspetto fino alla liberazione dell’area negli anni ’30 quando verrà utilizzata come area espositiva per le grandi Mostre Fasciste.

Occasione unica sarà anche la visita al Roseto Comunale di Roma istituito nel 1950 in un luogo ricco di storia e sederosa copia del “Premio Roma” il secondo concorso più importante del mondo che premia le nuove varietà di Rose.

Aperto solo 2 mesi all’anno il Roseto ospita 1200 varietà di Rose, e passeggiando per i vialetti potremo raccontare la storia di uno dei fiori più amati di sempre anche dagli antichi, ammirando rose antiche e nuove varietà, nonché le vincitrici dell’ultimo concorso.

cervo2.Il Bestiario Romano. Le statue degli animali simbolici a Roma. (2h)

(L’itinerario parte da piazza del Campidoglio e prosegue per via della Gatta, piazza della Minerva, Sant’Eustachio, San Luigi de’ Francesi, via della Scrofa per terminare in via dell’Orso)

Tra i vicoli di Roma e le sue monumentali piazze tantissime sono le statue e le raffigurazioni di animali simbolici che raccontano leggende, aneddoti e realtà storiche. L’itinerario si propone di scoprire questo misterioso bestiario e di raccontare le storie che si celano dietro queste immagini. Partiremo da Piazza del Campidoglio dove una Lupa, un Cavallo ed una Civetta ci parleranno della grandezza di Roma Antica; poi due leoni e un gatto ci introdurranno ai riti egizi che si svolgevano in Campo Marzio; un impertinente elefantino ci racconterà la Roma berniniana ed un cervo la leggenda di uno dei tanti santi Romani. Proseguiremo verso via della Scrofa e via dell’Orso per scoprire altre immagini nascoste e misteriose…

  3.L’ACQUA A ROMA: FONTANE E FONTANELLE     la_fontana_delle_api_particolare_gallery

(L’itinerario parte da via delle Quattro Fontane-angolo via XX Settembre-via del Quirinale per concludersi in via di Ripetta)

Non esiste al mondo una città più ricca di acque e fontane di Roma: l’acqua ha sempre caratterizzato la civiltà romana sin dall’antichità, e soprattutto dalla fine del XVI secolo, quando i papi abbellirono la città con decine di fontane monumentali atte a celebrare la munificenza pontificia e una moltitudine di fontanelle concepite con finalità utilitaria.
L’itinerario partirà dalle Quattro Fontane volute da papa Sisto V come quinta scenografica nel nuovo quadrivio che si andava costituendo, proseguiremo ammirando a piazza Barberini la celeberrima Fontana del Tritone del Bernini oggetto di un recentissimo restauro e la fontana delle Api dello stesso artista, proseguiremo poi a Piazza di Spagna dove ammireremo la Fontana della Barcaccia, ingegnosa realizzazione del padre del Bernini. Proseguiremo ancora alla scoperta di fontane meno note e monumentali ma ugualmente affascinanti come la Fontanella degli Artisti a via Margutta e il Babuino nell’omonima via per concludere il nostro itinerario davanti la fontana della Botticella in via di Ripetta.

  4. ROMA E L’EGITTO. Gli obelischi a Roma da simbolo solare a testimonianza della grandezza dell’Impero e del Papato.obelisco

(L’itinerario parte da Piazza del Popolo e tocca Piazza di Montecitorio, Piazza della Minerva, Piazza della Rotonda e Piazza Navona)

Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi al mondo. Tutti di origine egiziana, furono portati qui durante l’Impero Romano come bottino di guerra ed andarono ad ornare monumenti funebri e circhi con un forte riferimento alla loro valenza solare. Rimessi in piedi dai pontefici decoreranno le piazze più monumentali e importanti della Roma papalina. Partendo da Piazza del Popolo e arrivando a piazza Navona ammireremo alcuni dei più grandiosi obelischi che ci permetteranno di raccontare storie e leggende legate alla loro erezione

 

 

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